"Un artista fortunatamente non è una monade chiusa al mondo ma un qualcosa che si nutre del proprio tempo con tutte le proposte che questo offre."

 

In questa sezione è possibile essere aggiornati su opere, eventi, pubblicazioni, articoli, mostre, film e dischi, non necessariamente strettamente legate al mondo operistico, ma ritenuti di interesse e utilità al confronto interculturale, alla riflessione e crescita dell’artista.

 

IL NUOVO DVD DI CARLO COLOMBARA: L’ARTE DEL BASSO

Parlare di questo DVD, distribuito dalla Naxos e uscito recentemente in Europa, è per me un piacere speciale, poichè professionalmente conosco molto bene Carlo Colombara.

Ho fatto (assieme a Giulio Frugoli) uno spettacolo con lui, stiamo lavorando alla nuova produzione di “Carlo Colombara 1/1 prima”, siamo stati e saremo sul palcoscenico assieme.51tazjycq1l__sl500_aa300_

Credo che mai come per il regista sia possibile conoscere intimamente, profondamente le caratteristiche di un artista. Per fare un buon lavoro si scava dentro pregi e difetti, si definiscono i contorni dell’interprete e se poi si ha la fortuna di condividere il palco, si scoprono anche lati umani importantissimi.

Colombara è un punto fermo nella mia ricerca artistica perché ho  stima assoluta della sua professionalità, reputo il suo timbro vocale di grande bellezza ma …anche (e forse soprattutto) perché Carlo è un artista pieno di curiosità.

Dopo 25 anni di carriera (che festeggerà il prossimo 29 settembre)… e che carriera!!...ha voglia di sperimentare nuove frecce al proprio arco, di conoscere opinioni diverse, di mettersi in gioco.

Dico questo non tanto per fare un complimento a Carlo (che non ne ha bisogno e sa come la penso) quanto per raccontare ai giovani cantanti un modo di essere artista.

Oggi c’è più che mai bisogno di passione e Colombara è un uomo appassionato: del suo lavoro, della vita, della musica. Non si tira indietro e non calcola sempre e comunque l’utile.

 

L’OLIMPIADE DI PERGOLESI UN GRANDE REGALO DELLA MONTIS REGALIS

L’eccellenza italiana esiste, anche in un momento complesso e difficile come l’attuale, e l’Academia Montis Regalis ne è uno degli esempi più interessanti.

Con sede a Mondovì, in una struttura di grande fascino, l’Academia si pone come uno spazio ideale e fisico fondamentale per lo studio e la diffusione della musica antica e barocca.

Uno studio vivo, partecipato per riportare questo genere alla sua splendida essenzialità e a quella ricchezza espressiva che tanto l’avvicina alle attuali esigenze del pubblico.pergolesi1

La Montis Regalis , con i suoi corsi di formazione di altissimo livello, con l’accuratezza delle esecuzioni della sua orchestra, si pone come esempio di cosa possa essere oggi la ricerca musicale:

un’ attenzione al passato per rilevarne le motivazioni compositive, evidenziando le scelte che sono divenute fondamenti irrinunciabili del nostro fare musica.

Non a caso il Festival di Innsbruck, fiore all’occhiello della Regalis, è un annuale appuntamento di notevole interesse, per assaporare cosa si muove nell’ambito della musica barocca.

Il Maestro Alessandro De Marchi è, assieme al direttore artistico Giorgio Tabacco, l’anima dell’Academia e il talentuoso direttore stabile dell’orchestra.

Il più recente regalo fatto agli amanti della musica è stato l’incisione integrale de L’Olimpiade di Pergolesi, un’opera di rara suggestione su libretto del Metastasio.

 

LA CAGE AUX FOLLES. L’AMORE SENZA ETICHETTE

Credo che in un momento di appiattimento per le battaglie civili, di idee confuse sulla famiglia e l’amore, una commedia come questa adorabile “La Cage aux Folles”,17531701_al-teatro-delle-muse-il-vizietto-la-cage-aux-folles-7 sia più incisiva di tanti bei discorsi.

E’ chiara e onesta,  tratta con sana leggerezza un argomento che dovrebbe essere alla base del nostro vivere: la dignità dell’amore.

 

Saper divertire, commuovere, far pensare, dare emozioni è per me il senso del fare  spettacolo…e questa produzione assolve magnificamente al proprio compito.

 

 

L'amara sconfitta del male...splendida rinascita del Mefistofele di Arrigo Boito a Monaco

 La stagione lirica 2011/2012 dell’Opéra di Montecarlo si è inaugurata il 13 novembre scorso con Mefistofele di Arrigo Boito, opera rappresentata per la prima volta alla Scala di Milano nel 1868 e che ebbe ben due rifacimenti; la sua assenza dalle maggiori scene italiane è una mancanza imperdonabile per quei nostri teatri che dovrebbero puntare sulla riscoperta di un repertorio ormai, purtroppo, dimenticato.mefistotele--46-

Arrigo Boito fu una personalità eclettica e geniale, autore di poesie, di articoli di giornale, compositore, librettista, traduttore di testi teatrali…riuscì a condensare nella propria persona più attività tutte collegate tra loro dal principio supremo dell’Arte, che comprende anche le parole e la musica; la sua collaborazione con Verdi dette alla luce l’Inno delle Nazioni, il rifacimento di Simon Boccanegra, Otello e Falstaff, fu inoltre il librettista de La Gioconda di Ponchielli e scrisse ben tre opere (Mefistofele, Nerone ed Ero e Leandro, quest’ultima da lui stesso distrutta e dunque mai rappresentata). Grande ammiratore di Richard Wagner e di Weber riuscì a far rappresentare per la prima volta  alla Scala Lohengrin e Die Meistersinger von Nurnberg e curò la traduzione italiana del libretto del Freischutz da rappresentarsi sempre a Milano, il Mefistofele è l’unione delle suggestioni verdiane, wagneriane e del Faust di Goethe.

 
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