Attendendo Otello

Provo un grande interesse ed una grande curiosità nei confronti del debutto di Fabio Armiliato nel ruolo di Otello.armiliato otello 2

Perché? Beh… Otello è il personaggio che mi ha seguito con più insistenza durante la stesura del mio “Giù la maschera!” sui personaggi di José Cura . E’ stato un compagno affascinante e “invadente” per la sua ricchezza e complessità.

Il Maestro Cura poi ne ha dato una lettura molto particolare, con una valenza psicologica innovativa ed intrigante che si è manifestata poi anche nelle scelte vocali.

Il Maestro Armiliato ha una personalità assai diversa da Cura e mi interessa moltissimo vedere che tipo di personaggio vorrà costruire.

Da qualche parola che ci siamo scambiati sull’argomento, ed anche per le scelte registiche, credo che privilegerà l’origine mediorientale del Moro e conoscendo l’innata eleganza (vocale ed interpretativa) di Armiliato sono sicura che la porterà anche in questo personaggio.

Otello, d'altronde, è un Generale, rappresenta lo Stato Veneziano, ha la stima del Doge ed ha avuto libero accesso e considerazione nella casa di Brabanzio.

La drammaticità del Moro vocalmente, chiede un equilibrio notevole tra possanza e liricità, aspetto che a mio avviso Armiliato potrà sicuramente sviluppare.

Troppo spesso nel mondo della lirica si creano fanatismi con conseguente incapacità di godere delle svariate possibilità interpretative appartenenti a un ruolo (e ad un artista).

 

Credo che nel mondo esistano bellezze diverse (quando di bellezza si tratta) e sia Cura che Armiliato ne sono, a mio avviso, vocalmente e scenicamente provvisti.

Quindi vedere quale aspetto di Otello vorrà scoprire il grande tenore genovese m’interessa molto.otello_armiliato

So che leggendo queste parole si potrà dire: “ma un interprete deve attenersi alla regia!” Dal mio punto di vista (e di metodo) questo è vero solo in parte. Il regista offre all’artista la propria lettura, confrontandosi con lui. Ovviamente, almeno teoricamente è le “metteur en scene” il padrone dell’azione ma poi, concretamente, in scena va il cantante portando sul palcoscenico cuore, voce ed anima.

A discapito  (almeno in apparenza) del mio lavoro so bene che il personaggio viene sgrossato e definito dal regista, ma poi è l’interprete a realizzare un’impronta definitiva.

Sicuramente il Maestro Armiliato saprà dare una lettura significativa che aggiungerà un nuovo tassello alla complessa personalità di Otello.

 
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