Attendendo Otello
Provo un grande interesse ed una grande curiosità nei confronti del debutto di Fabio Armiliato nel ruolo di Otello.
Perché? Beh… Otello è il personaggio che mi ha seguito con più insistenza durante la stesura del mio “Giù la maschera!” sui personaggi di
Il Maestro Cura poi ne ha dato una lettura molto particolare, con una valenza psicologica innovativa ed intrigante che si è manifestata poi anche nelle scelte vocali.
Il Maestro Armiliato ha una personalità assai diversa da Cura e mi interessa moltissimo vedere che tipo di personaggio vorrà costruire.
Da qualche parola che ci siamo scambiati sull’argomento, ed anche per le scelte registiche, credo che privilegerà l’origine mediorientale del Moro e conoscendo l’innata eleganza (vocale ed interpretativa) di Armiliato sono sicura che la porterà anche in questo personaggio.
Otello, d'altronde, è un Generale, rappresenta lo Stato Veneziano, ha la stima del Doge ed ha avuto libero accesso e considerazione nella casa di Brabanzio.
La drammaticità del Moro vocalmente, chiede un equilibrio notevole tra possanza e liricità, aspetto che a mio avviso Armiliato potrà sicuramente sviluppare.
Troppo spesso nel mondo della lirica si creano fanatismi con conseguente incapacità di godere delle svariate possibilità interpretative appartenenti a un ruolo (e ad un artista).
Credo che nel mondo esistano bellezze diverse (quando di bellezza si tratta) e sia Cura che Armiliato ne sono, a mio avviso, vocalmente e scenicamente provvisti.
Quindi vedere quale aspetto di Otello vorrà scoprire il grande tenore genovese m’interessa molto.
So che leggendo queste parole si potrà dire: “ma un interprete deve attenersi alla regia!” Dal mio punto di vista (e di metodo) questo è vero solo in parte. Il regista offre all’artista la propria lettura, confrontandosi con lui. Ovviamente, almeno teoricamente è le “metteur en scene” il padrone dell’azione ma poi, concretamente, in scena va il cantante portando sul palcoscenico cuore, voce ed anima.
A discapito (almeno in apparenza) del mio lavoro so bene che il personaggio viene sgrossato e definito dal regista, ma poi è l’interprete a realizzare un’impronta definitiva.
Sicuramente il Maestro Armiliato saprà dare una lettura significativa che aggiungerà un nuovo tassello alla complessa personalità di Otello.