Daniela Dessì Puccini Arias

Un cd "teatrale" in cui ogni brano palpita di vita

 

Presentare questo CD è un piacere per la ricchezza dei pezzi scelti e per la bellezza dell’esecuzione. Daniela_Dessi_Puccini

La signora Dessì, con una grande intuizione, ha deciso di dare un’impostazione “teatrale” a tutte le esecuzioni, facendo in modo che l’ascoltatore percepisse il pathos da lei proposto sul palcoscenico. Ha evitato così quel “distacco” che purtroppo spesso si nota nei concerti e nelle registrazioni, quando il pezzo sembra nascere dal niente e risolversi quasi per se stesso.

In questo caso invece ogni brano palpita di vita, rimanda all’opera da cui è stato tratto e fornisce una testimonianza di un modo di rendere il personaggio.

Più che una serie di arie, Daniela Dessì propone a mio avviso una serie di personaggi, con il loro spessore, la loro anima. Ed è chiarissimo dal suo cantare che lei li ha “prelevati” dal palcoscenico, dalle scelte drammaturgiche che ha fatto per riversarli in sala d’incisione.

La voce è bellissima, ricca, si piega a tutte le necessità d’interpretazione con raffinato rigore, ma è il colore che la signora cerca a rendere così affascinante il CD.

Del resto il suo percorso che parte dal belcanto, va a Verdi e Puccini e si forgia nel verismo, le permette una duttilità musicale e un intuito nei confronti del proprio strumento veramente grande.

Ascoltando vengono fuori come dalle quinte di un palcoscenico le donne pucciniane. Ne cito soltanto alcune, forse le mie preferite: una Manon Lescaut sensualmente pervasa di malinconico rimpianto, vibrante di appassionata nostalgia, poi donna straziata dagli stenti, tragica nel suo abbandono alla vita ma ugualmente sostenuta da infinita dignità e da un amore grandissimo, in una riflessione che è teatro puro affidato ad una voce. La signora Dessì ha accarezzato lo sviluppo del personaggio, il suo maturare, ed è questo che rende “teatrale” il suo CD, poichè riesce a concepire l’aria come un continuo emozionale nel quale coinvolge l’ascoltatore.Dessi_Fanciulla_Siviglia

Madama Butterfly è per lei una donna alla ricerca della propria identità, desiderosa di una liberazione sociale e psicologica, un personaggio quindi di grande spessore e forza.

Musetta risulta un’adorabile ragazza al cospetto del proprio fascino rilucente per grazia, pervasa da un compiacimento che è difesa, tenerezza, consapevolezza di un potere meraviglioso che la riporta a Marcello.

Sempre la voce della signora Dessì carezza le emozioni, le suscita con l’eleganza di un fraseggio perfetto e incisivo.

Suor Angelica è il dolore allo stato puro, la disperazione assoluta di una madre resa senza dover ricorrere all’urlo, all’eccesso ma con lo strazio di un’anima uccisa.

Poi Turandot… una promessa forse, per arrivare a un ruolo che è mistero, fascino, grandezza. Tre aggettivi che stanno molto bene alla signora Dessì e che fanno pensare che splendido ruolo potrebbe essere per lei da interpretare.

Per una volta il cammino potrebbe essere inverso… dall’incisione, da un progetto alla realizzazione scenica di un’idea.

In bocca al lupo Daniela, per le tue aspirazioni, per quello che stai costruendo e visto che questo articolo uscirà il giorno del tuo compleanno i più grandi auguri a te e alle tue donne pucciniane!

 

 

 

 
Condividi su Facebook