LA CAGE AUX FOLLES. L’AMORE SENZA ETICHETTE
Credo che in un momento di appiattimento per le battaglie civili, di idee confuse sulla famiglia e l’amore, una commedia come questa adorabile “
sia più incisiva di tanti bei discorsi.
E’ chiara e onesta, tratta con sana leggerezza un argomento che dovrebbe essere alla base del nostro vivere: la dignità dell’amore.
Saper divertire, commuovere, far pensare, dare emozioni è per me il senso del fare spettacolo…e questa produzione assolve magnificamente al proprio compito.
Rispetto al film, un peraltro divertentissimo “Il Vizietto”, il musical ha una carica di denuncia molto più forte ed anche un maggior impatto emotivo.
Protagonista assoluto è l’amore, che non conosce limitazioni, scorciatoie, tentennamenti. Si può sorridere con tenerezza del modo di vestirsi di Albin, delle sue movenze, ridere delle sue battute e dei problemi che deve affrontare, ma mai di lui o del suo amore per Renato o per Laurent, a tutti gli effetti suo figlio.

La storia d’amore tra “un travestito” e un “”omosessuale semplice”, come si definiscono i due protagonisti, ha la coerenza e la forza di vent’anni di convivenza, di un figlio cresciuto assieme, della gelosia, delle farfalline nello stomaco alla vista della persona amata…
Massimo Ghini (Albin) e Cesare Bocci (Renato) sono usciti indenni e vincenti, da un confronto, quello con Serrault e Tognazzi, che poteva sembrare impari.
Hanno giocato entrambi sulla totale umanità dei personaggi, sulla tenerezza di un Albin, forse meno “diva” che nel film, ma tanto sincero e umano nel sentirsi a volte inadeguato, spesso solo, impaurito e coraggioso.
Come sul fascino e la solidità morale di un Renato, spiritoso ma concreto, innamorato della compagna ma bisognoso di aiutare il figlio, orgoglioso della propria realtà e pronto a rivendicare senza strepiti, ma con uno stile di vita i propri diritti.
Tutti e due grandissimi, Ghini e Bocci, con un grande senso del ritmo, la capacità di riempire la scena, due belle voci inaspettate, notevolissima quella di Bocci.
Ottimo comunque tutto il cast, senza una sbavatura o un di troppo. Non è facile, soprattutto su un terreno così poco italiano come il musical, vedere tanta professionalità e bravura.
Grandissimo successo per tutti gli interpreti e come spettatrice mi sono portata a casa una gran voglia di fare teatro, di portare avanti con questo mezzo le mie idee e come donna tanta ricchezza sul mio tema preferito…l’amore!!!