L'Umbria e la sua musica

L’Umbria è una terra piena di poesia ed arte. La sua stessa conformazione in borghi, castelli, luoghi bellissimi porta ad un proliferare d’iniziative che traggono dalle location stesse una grande suggestione.

Uno dei Festival più interessanti è sicuramente l’Umbria Music Fest, ideato dal Maestro Walter Attanasi.

Interessante per il suo svolgimento in luoghi diversi (Perugia, Massa Martana, ecc.) e soprattutto per la commistione di spettacoli di musica, mostre d’arte, presentazione di libri.umbria_music_fest

Quindi un momento interessante e raffinato per capire dove sta andando la cultura oggi ed anche per affermare che i cosiddetti piccoli centri sono vitali, operativi ed hanno delle strutture che andrebbero assolutamente potenziate.

Ho avuto il piacere di assistere al concerto di apertura del Festival il 2 settembre, nel chiostro di Massa Martana.

Un programma che era un’autentica chicca, musiche francesi e russe interpretate dalla pianista Natalia Morozova e da Carlo Colombara.

L’eleganza e l’intensità di questi due artisti si è sposata benissimo, esaltando la bellezza del suono strumentale e vocale.

La signora Morozova  ha mostrato una notevole plasticità nel gesto, unendo a questa un’innegabile forza dinamica ed espressiva.

Colombara è stato particolarmente intenso nel far risaltare la modernità armonica dei brani di Ravel e di Tchaikovsky arrivando poi  all’assoluto fascino dei due brani operistici: la cavatina di “Aleko”, di un verismo struggente  e lancinante, la scena finale del “Boris” con la sua drammatica, violenta resa vocale e teatrale.

Il Festival proseguirà sino al 25, dimostrando come l’Italia culturale possa essere viva, coinvolgente…se si lascia agli artisti e agli organizzatori di buona volontà la possibilità di esprimersi!

 
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